Il primo ghetto ebraico di Torino.
Informazioni a cura di:
Caterina Gaspardo Moro, milli paglieri, Staff Landscapefor (2019-2026)
Coordinate geografiche:
45.0673° 7.6874°
Nell'immagine il Ghetto grande, seicentesco e il Ghetto nuovo, del secolo successivo
Nell'immagine il Ghetto grande e il Ghetto nuovo
L'isolato destinato alla comunità ebraica era collocato in una parte centrale della città, a fianco della piazza principale del secondo ampliamento di fine Seicento voluto da Carlo Emanuele II e attuato da Amedeo di Castellamonte. Tale ubicazione denota un certo riguardo dello Stato verso la comunità. All'esterno il disegno delle facciate non si discosta dall'architettura uniforme degli isolati tra cui è inserito. Anche la stampa a disegno di Bernardo Vittone che mostra il ricco apparato di ...
La pianta del piano terreno del "Ghetto Grande" in un rilievo del primo Ottocento mostra la regolarità dell'impianto e la densità elevata delle maniche costruite
Portone dell'ex Ghetto ebraico in via Maria Vittoria 25. Non si tratta del cancello originario, ma di altro del periodo ottocentesco, probabilmente posto a seguito della ristrutturazione dell'isolato.
Le maniche interne, con gli attuali appartamenti affacciati sul cortile.
Nella foto dell'edificio all'angolo tra piazza Carlina e via des Ambrois, detto il "Ghetto nuovo", si nota il numero maggiore di piani, rispetto all'edificio a fianco.