A hidden church rich in history. Its dome, together with the Shroud, draws a unique skyline
Built starting from 1668 by Guarino Guarini, it has a central plan structure surmounted by a dome that occupies almost the entire space of the church. Inside it is characterized by a sumptuous decoration in polychrome marble and local white stones.
The church has two entrances, one frontal on the square and one lateral from via Palazzo di Città.
Information curated by:
Giulietta De Luca, milli paglieri, Staff Landscapefor (2018-2026)
Geographic coordinates:
45.0721° 7.6849°
Address:
via Palazzo di Città, 4Tags:
#barocco, #storia, #chiesa, #architettura, #palazzo, #sindone, #guarino-guarini.Related POIs:
La seicentesca chiesa di San Lorenzo (anche Real chiesa di San Lorenzo) è situata sul lato nord-ovest di piazza Castello. Adiacente a Palazzo Chiablese e a qualche metro da Palazzo Reale, è un vero e proprio gioiello nel centro della città.
Chiesa di San Lorenzo. Fotografia di Giancarlo Dall'Armi, 1911-1928.
Per completare il disegno della pianta, già ricca e articolata nel suo bordo, viene inserita al centro la proiezione degli elementi della cupola
Nella foto è evidente l'effetto della cupola che sembra sospesa, sfidando ogni legge statica
In una sola visuale si colgono le due cupole che, con diversa complessità ma simile capacità di stupire coprono l'aula e il coro della piccola chiesa.
Nella foto vengono messe a fianco la cupola di San Lorenzo e quella all'interno della Moschea Al-Hakim di Cordova. Fu Siegfried Giedion, nel suo libro Space Time and Architecture, il primo a mettere a confronto le cupole di Guarini con quelle moresche.
La sezione di Guarini non rende tanto l'effetto scenico complessivo che coglie chi si muove nella chiesa, quanto invece la perfezione geometrica dell'impianto strutturale che sta alla base dell'architettura.
Il disegno di Guarini per la facciata di San Lorenzo, mai realizzata, si trova nel suo trattato di architettura
La cappella di San Gaetano, rivestita di marmi policromi, dal rosso, al bianco, al nero
Nella foto il gioco delle aperture fa apparire un gigantesco mascherone sogghignante. Ciascuno può pensare che l'effetto sia stato voluto da Guarini o viceversa che nasca solo quando un obiettivo seleziona quella determinata inquadratura.
Sulla facciata, in basso a sinistra, la lapide in ricordo dei caduti della Russia, dove ogni anno, l'ultima domenica di gennaio, le autorità cittadine depongono una corona