Geloi Wetland ripristina 200 ettari di aree umide nella Piana di Gela. Dal 2018 il progetto recupera habitat degradati da abbandono, discariche e attività estrattive, favorendo il ritorno degli uccelli migratori e la riqualificazione del paesaggio.
Avviata nel 2018 nella Piana di Gela (Sicilia), la Geloi Wetland ripristina circa 200 ettari di zone umide degradate da agricoltura intensiva, discariche abusive e bracconaggio. Oggi è l'unica area della Piana con specchi d'acqua permanenti e periodici. Ospita la più grande colonia nidificante italiana di cicogna bianca (±40 coppie) e di pernice di mare. Partner: Stiftung Pro Artenvielfalt (CH), Università di Catania, Comune di Gela.
Informazioni a cura di:
Isabella Rizzitano, Setareh Pedone (2026)
Coordinate geografiche:
37.11279° 14.31326°
Indirizzo:
SP35Tag:
#premio-paesaggio, #v-edizione, #2025.
Vista aerea dell'area umida con il golfo di Gela sullo sfondo · 2024
Segnaletica Geloi Wetland con partecipanti alla tappa Gela–Niscemi della Via Francigena Fabaria
A partire dagli anni Settanta gli stagni della Piana di Gela, che per secoli avevano accolto gli uccelli migratori dell'Europa settentrionale e centrale, furono sistematicamente prosciugati per consentire due raccolti annui di ortaggi. L'uso massiccio di pesticidi, le monocolture intensive e il bracconaggio cancellarono progressivamente la biodiversità e impoverirono le falde freatiche. Le discariche abusive completarono il degrado di un paesaggio un tempo ricchissimo di specie.
Il continuo prelievo irriguo ha abbassato notevolmente il livello delle acque sotterranee nella Piana di Gela. Il cambiamento climatico accelera questa tendenza: precipitazioni sempre più irregolari, periodi di siccità più lunghi e temperature in crescita costante. Gli agricoltori sono oggi costretti a irrigare artificialmente già dalla fine di marzo. Il prosciugamento degli stagni temporanei, un tempo alimentati dalle piogge invernali, ha interrotto un ciclo idrologico millenario.
Le azioni di ripristino hanno comportato lo spostamento di decine di migliaia di metri cubi di terra per eliminare i vecchi canali di drenaggio e ricreare la microtopografia naturale dell'area umida, con piccole depressioni, avvallamenti e rialzi del terreno approvati dalle autorità regionali per la tutela della natura. Nella primavera del 2023 molti ettari si sono trasformati in un ambiente lacustre, immediatamente colonizzato da migliaia di uccelli acquatici e caradriformi.
Oltre 7,5 km di recinzioni perimetrali proteggono il biotopo dal pascolo abusivo di pecore e capre, dalla caccia illegale e dallo scarico illegale di rifiuti, e mettono al riparo dal calpestio centinaia di alberi mediterranei e arbusti selvatici piantati dal progetto. Fasce tagliafuoco larghe fino a 6 metri, arate più volte all'anno, e i Bird Guard — volontari addestrati e dotati di attrezzature antincendio mobili — tutelano l'area dai frequenti incendi estivi agricoli e dolosi.
Per secoli le zone umide della Piana di Gela hanno rappresentato una tappa insostituibile lungo la rotta migratoria centrale del Mediterraneo. Migliaia di uccelli provenienti dall'Europa settentrionale e centrale vi trovavano riposo e nutrimento prima o dopo la traversata verso le coste nordafricane, per poi riprendere il volo verso le zone di riproduzione. Un corridoio biologico antico quanto la storia di questo territorio, cancellato in pochi decenni dalla pressione antropica.
Nonostante i decenni di degrado, le cicogne bianche sono tornate negli ultimi vent'anni a fermarsi nella Piana di Gela, costruendo i loro nidi sui tralicci di una linea elettrica. La creazione dell'oasi ha accelerato questo ritorno: Geloi Wetland ospita oggi la più grande colonia nidificante di cicogna bianca in Italia, con circa 40 coppie, e la più grande popolazione di ghiandaia marina in Sicilia. Un segnale straordinario della capacità di risposta rapida degli ecosistemi quando protetti co...
on l'obiettivo di raggiungere 240 ettari, il progetto acquista progressivamente nuovi terreni e vi interviene con macchinari pesanti per il ripristino del profilo naturale del suolo, eliminando i vecchi canali di drenaggio. Ogni ettaro acquisito aumenta il valore ecologico dell'oasi. Il finanziamento è garantito dalla Stiftung Pro Artenvielfalt (Svizzera) e dall'Università di Catania, con il supporto crescente del Comune di Gela dal 2025.
Il progetto ha promosso la costituzione della cooperativa agroecologica La Cicogna Bio, che coltiva grani antichi e legumi secondo pratiche sostenibili, trasformandoli in farine e paste. Un modello di sviluppo locale che coniuga la tutela ambientale con la produzione alimentare di qualità e la valorizzazione delle tradizioni agricole siciliane, dimostrando che la transizione da monocoltura intensiva ad agroecologia è economicamente percorribile.
Il progetto prevede la messa a dimora di alberi mediterranei e arbusti selvatici autoctoni in tutto il perimetro dell'area umida. Le piante, protette dalle recinzioni e sorvegliate dai Bird Guard, stanno ricostituendo la macchia mediterranea che un tempo caratterizzava il paesaggio della Piana. La campagna di riforestazione dell'ottobre 2024, con la partecipazione di numerosi volontari, ha rappresentato un momento significativo di coinvolgimento comunitario.
Dal 2018, i volontari della sezione LIPU di Niscemi e della sezione LIPU di Gela — responsabile della Riserva naturale regionale del Biviere di Gela — organizzano nell'area il Cicogna Day, manifestazione di sensibilizzazione pubblica sulla migrazione degli uccelli e sulla tutela delle zone umide mediterranee. L'evento è diventato un appuntamento fisso per le scuole e le famiglie del territorio, rafforzando il legame tra la comunità locale e l'oasi.
I fondatori e curatori del progetto Geloi Wetland accompagnano i pellegrini lungo la tappa Gela–Niscemi della Via Francigena Fabaria, mostrando loro l'area in fase di recupero ambientale. Il cammino attraversa la Piana di Gela e tocca direttamente l'oasi, facendola diventare meta di turismo lento e naturalistico. Questa integrazione tra paesaggio attivo e itinerario di pellegrinaggio è uno degli elementi più originali del progetto.
La risposta della natura alle misure di ripristino è stata straordinaria per velocità e intensità. La Geloi Wetland ospita oggi la più grande colonia nidificante di pernice di mare in Italia — più della metà dell'intera popolazione nazionale —, la più grande colonia nidificante di cicogna bianca d'Italia (±40 coppie) e la più grande popolazione di grillaio e di ghiandaia marina in Sicilia. Insieme al gruccione, all'upupa e a decine di altre specie di uccelli acquatici, anfibi, insetti e mammi...