Per secoli le zone umide della Piana di Gela hanno rappresentato una tappa insostituibile lungo la rotta migratoria centrale del Mediterraneo. Migliaia di uccelli provenienti dall'Europa settentrionale e centrale vi trovavano riposo e nutrimento prima o dopo la traversata verso le coste nordafricane, per poi riprendere il volo verso le zone di riproduzione. Un corridoio biologico antico quanto la storia di questo territorio, cancellato in pochi decenni dalla pressione antropica.