Una cisterna per la città

Sarzano è in alto rispetto alla città antica, è frutto di riempimenti successivi che hanno ampliato la collina di Castello, e in più vi giunge l'acquedotto, che dalla porta a monte corre sul camminamento delle mura del Barbarossa. E' il posto ideale per disporre qui delle cisterne, che vengono interrate sin dal Medioevo. Una guida dell'800 dice che la piazza "è fabbricata sopra le volte le quali fanno tetto a smisurate cisterne. Ha Genova molti di sì fatti serbatoj sotterranei; onde si chiarisce perchè in tempo di assedio, quand'anche le tronchino il suo grande acquidotto, la città non è mai costretta ad arrendersi per mancanza di acqua. " (Bertolotti, citato da Paola Bottaro) Alizeri nel 1846 aggiunge pepe e racconta che delle due cisterne medioevali se ne fece una: "nel 1586(....) ma come per braccia d'uomini si prese a cavare il gan vaso, mostrò nel suo grembo un confuso di scheletri, d'armi e d'elmetti, lacrimabili avanzi di guerra intestina.». Sarzano è anche teatro di delitti e duelli, e le cisterne ne tengono traccia.

Una cisterna sta sotto il pozzo di Giano e l'altra vicino alla chiesa di S.Salvatore (dove era situato il pozzo anticamente)

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