Una costruzione metallica sperimentale

A celebrare il ricordo della costruzione del ponte sopra il Canale era il testo "Pons ferrus pensilis primus in Italia/contructus An MDCCCXXX/ Impensis Not. Vitalis quondam Aloysii Priè/Delineante Arch. R. Inspector Ignatio Michela ad Alladio". La costruzione si deve al notaio Priè, segretario e poi sindaco di San Giorgio Canavese, che lo aveva richiesto per consentirgli di accedere al proprio villino direttamente dalla strada che collegava San Giorgio ed Agliè. Nonostante il grave stato di degrado, questo ponte sospeso a cavi di ferro costituisce uno tra i più significativi esempi di costruzioni metalliche avviate in via sperimentale in Europa a partire dagli anni Settanta del XVIII secolo.

Immagine attuale del ponte con il testo quasi scomparso, scritto sulla lapide posta lungo la riva.

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