Icon of the Category "XVIII Cent."Cavallerizza Reale Torino

Cavallerizza Reale

A complex of 40,000 square meters in the ancient heart of Turin

The inner spaces of a historic complex are designed to be complementary to the "Command Zone" around the Royal Palace. This is the part intended to the stables, the garrison and the military equipment connected to the king's cavalry. It is the last segment of the complex inscribed on the Unesco list. The parts arranged with innovative interventions and parts in abandonment coexist.

Information curated by:
milli paglieri, Staff Landscapefor (2019-2022)

Geographic coordinates:
45.0701° 7.6898°

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Address:
Via Verdi, 8 - Torino

Tags:
#unesco, #barocco, #residenze-sabaude, #storia, #scuderia, #arte, #contemporaneo.

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un momento durante l'assemblea pubblica

Un grande isolato complesso e articolato al suo interno, che mostra ancora oggi gran parte delle attrezzature annesse alla zona di comando per la gestione dei cavalli e delle attività equestri. L'impegno costruttivo e progettuale di grandi architetti mostra come la cura della cavalleria sia parte integrante delle attività pubbliche di un Regno che ha sempre avuto un versante identitario legato agli aspetti militari e guerreschi.

Il complesso che comprende la parte rimanente dell'Accademia militare, le Cavallerizze, le scuderie e la Regia Zecca (oggi utilizzata dalla Polizia di stato), con il relativo parterre dei Giardini reali, è stato inserito nel 1997 nella Lista del patrimonio dell'UNESCO come parte del Bene seriale "Residenze Sabuade", a completamento della "zona di Comando" del Palzzo Reale.

La veduta del Theatrum Sabaudiae indica, in basso a sinistra, il complesso dell’Accademia Reale e della Cavallerizza secondo il progetto di Amedeo di Castellamonte allora in costruzione (manca ancora il Teatro Regio e il completamento dei Giardini reali).

Nel progetto juvarriano per la zona di comando conservato all'Archivio di Stato vediamo la sequenza degli edifici per le funzioni dello Stato, dal Palazzo fino alla Cavallerizza Reale.

Nella planimetria di G.B. Ravelli il piano generale delle scuderie e il grande maneggio di Alfieri.

La Cavallerizza è di proprietà del comune di Torino, che dal 2009 ha tentato di vendere la struttura ai privati per realizzare al suo interno appartamenti di lusso, negozi e alberghi. Nel maggio del 2014 un’organizzazione dal nome Assemblea Cavallerizza 14:45 (dall’orologio fermo sulla facciata) occupa la Cavallerizza opponendosi alla vendita, organizza una grande assemblea cittadina a cui partecipano oltre 400 persone e avvia una stagione di eventi che portano a Torino artisti e musicisti da...

Architettura / Gli interventi di Juvarra

Il disegno di Juvarra mostra in basso il fronte su via Verdi e, a lato, le scuderie che convergono in alto al centro della croce, nello spazio ottagono dove si prevede di far sgambare i cavalli. Gli alloggi sono previsti ai piani superiori.

Un rilievo del 1803 conservato all'Archivio di Stato mostra l'assetto che vediamo ancora oggi: sulla rotonda centrale convergono le scuderie per i cavalli e la Cavallerizza incompiuta.

Architettura / La Cavallerizza a metà

Durante il Novecento la Cavallerizza è stata utilizzata come autorimessa dei mezzi dalla vicina Polizia, e più recentemente per spettacoli del Teatro Stabile.

Dalla corte si vede il grande arco che segna la posizione della volta della Cavallerizza Reale progettata da Alfieri e realizzata solo per la parte più vicina alla Rotonda centrale. Il progetto, se fosse stato completato, avrebbe ingombrato tutta la corte. La facciata attuale è di fatto solo il tamponamento dell'edificio realizzato a metà. Del progetto iniziale manca anche il piano superiore, che era pensato per essere adibito alle abitazioni del personale addetto ai cavalli.

Architettura / Progetti seguenti 2

Carlo Bernardo Mosca, Planimetria del complesso della nuova Cavallerizza, ante 1832

Non si conosce la destinazione del maneggio rappresentato in questo schizzo a inchiostro di Filippo Juvarra. Si presume sia riferito alla rotonda di Castellamonte al centro dei quattro bracci della Cavallerizza, poi modificata nel progetto di Alfieri

Benedetto Alfieri, Piante e sezioni di progetto della nuova Cavallerizza, luogo destinato agli esercizi e agli spettacoli equestri di corte, 1763

Piante del piano terra e del primo piano del progetto della "nuova Cavallerizza, luogo destinato agli esercizi e agli spettacoli equestri di corte", 1763

Il progetto dell'aula magna dell'Università all'interno del Maneggio Chiablese è stato realizzato nel 2014 a firma di Agostino Magnaghi e Antonio De la Pierre.

in foto un'opera del progetto "Here"

Foto da Il Giornale

La rotonda al centro della croce di maneggi e scuderie, come è oggi, finito il tempo dei cavalli.

Ciottoli per la pavimentazione del cortile e luserna per le rotaie carraie: percorsi per cavalli e carrozze.

Un'entrata di servizio per un giardino reale

Particolari / Le scale

Aerial stairs

Particolari / Gli spazi di servizio

Il retro del retro: lo spazio di servizio dietro le scuderie

Particolari / Cavallerizza Irreale

Una scritta fantasma indica lo spazio della sperimentazione e della creatività, a disposizione di giovani e artisti fino a quando la Città ha ordinato lo sgombero dei locali.

Folletti che traversano il cielo dei cortili: si può pensare poeticamente anche negli spazi severi dell'Accademia militare.

Particolari / Opere artistiche

Sorprese in Giardino

Shoefiti (neologismo che unisce shoe e graffiti) è una moda che nasce nelle zone rurali degli Stati Uniti come manifestazione della ribellione giovanile: gettare sneakers sui cavi tesi tra le case.

Particolari / particolare 6

attrezzature e servizi per i nuovi creativi

Particolari / particolare 7

Particolari / particolare 8

Attendendo la riparazione della bici

Particolari / particolare 13

Graffiti su graffiti, per segnare il territorio o semplicemente per decorare i muri vuoti nei luoghi poco frequentati

Racconti / Not Here

A settembre 2014 l'artista Mauro Cuppone del Maam, «Museo dell'Altro e dell'Altrove di Metropoliz – città meticcia» di via Prenestina ha realizzato l'istallazione “not here”. Not here è una gigantesca “X” gialla (il colore della segnaletica d'urgenza) che è stata studiata e pensata per essere vista nelle mappe di Google Earth. Sono croci-bersaglio che stanno a significare: non demolire e non sgomberare; una croce che serve a rendere visibile un luogo “marginale”, “lasciato a se stesso” ma che...

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