Il continuo prelievo irriguo ha abbassato notevolmente il livello delle acque sotterranee nella Piana di Gela. Il cambiamento climatico accelera questa tendenza: precipitazioni sempre più irregolari, periodi di siccità più lunghi e temperature in crescita costante. Gli agricoltori sono oggi costretti a irrigare artificialmente già dalla fine di marzo. Il prosciugamento degli stagni temporanei, un tempo alimentati dalle piogge invernali, ha interrotto un ciclo idrologico millenario.