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Il tessile e poi Olivetti

Già nel Settecento Agliè era sede di un rinomato setificio, che sfruttava un diffuso allevamento di bachi, arrivando a occupare circa 400 operai, in prevalenza donne. Durante la seconda metà dell'Ottocento si sviluppò un'importante industria tessile che giunse ad avere più di 1500 dipendenti. Nei primi anni del XX secolo la società De Angeli-Frua iniziò a diventare famosa grazie alla produzione di tessuti colorati. La decadenza cominciò negli anni Cinquanta, e gli stabilimenti gradualmente furono ridimensionati. La fabbrica di Aglié fu ceduta nel 1953 alla Olivetti, che si occupava di produzione di macchine da scrivere. Negli Stabilimenti di Agliè fu prodotta la celeberrima macchina da scrivere Lettera 22.

Il vecchio setificio poi trasformato per la produzione olivettiana

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