Icona della Categoria "Centro d'arte"Museo di cultura popolare e contadina Villastellone

 

Quattromila oggetti di un mondo scomparso

Il museo, inteso quale raccolta di oggetti, fu creato nel 1991 e inaugurato nel 1992. Nel 2007 il Comune di Villastellone, dopo averla restaurata, concedette l'antica ala del peso pubblico, in Piazza Libertà, all'associazione del museo, affinché vi collocasse parte del materiale raccolto. Furono inizialmente allestiti l'officina del fabbro, i banconi del falegname con i relativi attrezzi, i carri agricoli, un torchio per la pigiatura dell'uva, abiti, giocattoli e i manichini di contadini intenti al loro lavoro: la smielatura, la lavorazione della canapa, la creazione di oggetti da usare nei campi. Furono inoltre allestite altre rappresentazioni di attività di una volta, quali la bachicoltura, la pesca delle rane, la cucina, la scuola. Una forgia ancora funzionante permette ai visitatori di vedere come il fabbro fondeva il ferro e lo lavorava. Un'altra porzione del museo si trova nei locali delle scuole medie, dove le vetrine espositive contengono oggetti relativi alle due guerre mondiali, corredi ed oggettistica femminile, altri giocattoli, libri, fotografie.

Informazioni a cura di:
Fondazione Landscapefor (2015-2024)

Coordinate geografiche:
44.92419° 7.74916°

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Indirizzo:
via A. Gentileschi, Villastellone TO

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