Icona della Categoria "Paesaggio Attivo"La Magnifica Comunità di Fiemme Castello-Molina di Fiemme

La Magnifica Comunità di Fiemme

La Magnifica Comunità di Fiemme, storica vicinia alpina, riunisce 17.500 residenti di 10 comuni. Da quasi mille anni gestisce oltre 20.000 ettari di foreste, tutela il territorio, sostiene attività sostenibili e affronta con resilienza Vaia e il bostrico.

La Magnifica Comunità di Fiemme (MCF) è, nelle Alpi, una delle più antiche, grandi e importanti “vicinie”, una istituzione di gestione partecipata di proprietà collettive, che coinvolge i 17.500 abitanti residenti da almeno 25 anni in 10 comuni di tre valli vicine, tra Trentino e Alto Adige, appartenenti a tre ceppi linguistici (italiano, tedesco e ladino). Nei quasi 1000 anni di storia della Comunità, i Vicini forti della loro memoria storica hanno testimoniato concretamente la capacità olistica di gestione collettiva di un grande e pregiato patrimonio forestale (di oltre 20.000 ettari), di manutenzione del territorio, di innovazione delle virtuose attività imprenditoriali legate all’uso consapevole delle risorse primarie, di resilienza a fronte degli eventi avversi (la tempesta Vaia e l’epidemia di bostrico).

Informazioni a cura di:
Isabella Rizzitano, Setareh Pedone, Staff Landscapefor (2026)

Coordinate geografiche:
46.27522° 11.42192°

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Paesaggio forestale della Val di Fiemme gestito dalla Magnifica Comunità di Fiemme · Archivio MCF

Palazzo Storico-Museo della Magnifica Comunità di Fiemme a Cavalese · Archivio MCF

Aree forestali colpite da Vaia e dal bostrico nella Val di Fiemme · Archivio MCF

Il cambiamento climatico amplifica la vulnerabilità dei versanti alpini: precipitazioni intense e irregolari, siccità prolungate e temperature in crescita aumentano il rischio di frane, erosione del suolo e degrado dei bacini idrografici. La MCF risponde con pratiche gestionali mirate: rimboschimenti stabilizzanti, opere di regimazione idraulica, monitoraggio costante dei bacini e riduzione del materiale combustibile. Grazie a questi interventi, la superficie degradata dei bacini idrografici ...

Il patrimonio forestale gestito dalla MCF si estende su oltre 20.000 ettari di boschi e pascoli nella Val di Fiemme, con un'altitudine che va dai fondovalle ai pascoli d'alta quota. Le foreste, prevalentemente di abete rosso, abete bianco e larice, sono certificate FSC® (gestione forestale) e PEFC (filiera legno). La certificazione PEFC del servizio ecosistemico carbonio riguarda 420 ettari, con uno stoccaggio accertato di 96.620 tonnellate di CO₂, confermando il ruolo della foresta come serb...

Tra il 2019 e il 2022 la MCF ha ripristinato 157,28 km di sentieri danneggiati dalla tempesta Vaia e dal bostrico, rendendo nuovamente percorribili aree periferiche fondamentali per l'equilibrio ambientale e sociale della valle. Il risultato è tangibile nei numeri: i visitatori sono passati da 668.592 nel 2020 a 1.038.714 nel 2024, con un incremento del 55,3%. La rete sentieristica è progettata per essere accessibile e inclusiva, garantendo una fruizione sicura del paesaggio a persone con div...

La Magnifica Comunità di Fiemme è una delle istituzioni collettive più antiche d'Italia. Fondata nel 1111, regola da allora i diritti d'uso del patrimonio forestale e pastorale dei Vicini — i residenti storici della valle — secondo un sistema di usi civici che precede di secoli la moderna legislazione ambientale. Statuti, regolamenti e assemblee garantiscono da un millennio la sostenibilità dello sfruttamento del bosco, evitando la tragedia dei beni comuni che affligge altri territori.

Il modello di governance della MCF si basa sulla rappresentanza collettiva dei Vicini di Fiemme, residenti che esercitano diritti e responsabilità sul patrimonio comune. Le decisioni vengono prese in assemblea, con una trasparenza che garantisce l'equilibrio tra interessi individuali e bene collettivo. Questo modello di gestione partecipata del territorio — antico nella forma ma moderno nei principi — è oggi riconosciuto dalla certificazione FSC® come esempio di buona governance forestale e r...

Il rimboschimento di circa 200 ettari di foreste colpite da Vaia e dal bostrico è uno dei risultati più significativi raggiunti dalla MCF negli ultimi anni. Gli interventi hanno generato impatti positivi accertati sullo stoccaggio del carbonio e sulla stabilità ecologica dei versanti. Il materiale legnoso degradato è stato recuperato e venduto, con le entrate reinvestite nella gestione sostenibile del patrimonio forestale: un esempio di economia circolare applicata alla montagna.

Il monitoraggio della biodiversità è uno strumento centrale della gestione MCF. Un caso emblematico è quello del gallo forcello: la sua popolazione nell'area gestita è cresciuta da 67 individui nel 2020 a 89 nel 2024, grazie al ripristino di 6,67 ettari di habitat idoneo. La qualità dell'acqua è stata mantenuta potabile nei tre siti di monitoraggio tra il 2023 e il 2025. Dati concreti che dimostrano come la gestione forestale sostenibile produca benefici misurabili per la natura e per la comu...

La gestione forestale della MCF alimenta una filiera foresta-legno locale che produce legname certificato, biomassa energetica e prodotti derivati. Il recupero del materiale colpito da Vaia e dal bostrico ha generato entrate significative, reinvestite nella manutenzione e nel rimboschimento. Questo modello di economia circolare montana dimostra come la tutela ambientale e la produzione responsabile possano coesistere, generando valore per l'intera comunità e riducendo al minimo gli impatti su...

La MCF organizza periodicamente interventi di rimboschimento partecipato aperti a cittadini, classi scolastiche e aziende del territorio. Queste iniziative permettono alla comunità di entrare in contatto diretto con il bosco, comprendere il valore degli ecosistemi e vivere in prima persona la responsabilità condivisa della loro tutela. L'esperienza del rimboschimento diventa così un momento di educazione ambientale, identità culturale e appartenenza comunitaria, che rafforza il legame tra i V...

La MCF mantiene vivo il legame con la comunità attraverso strumenti di comunicazione diversificati: uscite guidate sul territorio, incontri divulgativi e convegni su pratiche forestali sostenibili, biodiversità e patrimonio naturale e storico. Il periodico trimestrale, distribuito a tutte le famiglie dei Vicini, aggiorna la comunità su interventi in corso, risultati raggiunti e opportunità di fruizione del territorio. I Vicini diventano così parte attiva della gestione forestale, consapevoli ...

I risultati del quinquennio 2020–2024 confermano l'efficacia del modello MCF. 200 ettari rimboschiti dopo Vaia e il bostrico; 157 km di sentieri ripristinati; visitatori cresciuti da 668.592 a 1.038.714 (+55,3%); popolazione di gallo forcello aumentata da 67 a 89 individui; 96.620 tonnellate di CO₂ stoccate su 420 ettari certificati PEFC; superficie degradata dei bacini idrografici ridotta dal 6,42% al 6,15% su 147 ettari trattati. Un bilancio tangibile che misura la sostenibilità non come pr...

I risultati del quinquennio 2020–2024 confermano l'efficacia del modello MCF. 200 ettari rimboschiti dopo Vaia e il bostrico; 157 km di sentieri ripristinati; visitatori cresciuti da 668.592 a 1.038.714 (+55,3%); popolazione di gallo forcello aumentata da 67 a 89 individui; 96.620 tonnellate di CO₂ stoccate su 420 ettari certificati PEFC; superficie degradata dei bacini idrografici ridotta dal 6,42% al 6,15% su 147 ettari trattati. Un bilancio tangibile che misura la sostenibilità non come pr...

I risultati del quinquennio 2020–2024 confermano l'efficacia del modello MCF. 200 ettari rimboschiti dopo Vaia e il bostrico; 157 km di sentieri ripristinati; visitatori cresciuti da 668.592 a 1.038.714 (+55,3%); popolazione di gallo forcello aumentata da 67 a 89 individui; 96.620 tonnellate di CO₂ stoccate su 420 ettari certificati PEFC; superficie degradata dei bacini idrografici ridotta dal 6,42% al 6,15% su 147 ettari trattati. Un bilancio tangibile che misura la sostenibilità non come pr...

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