Fiavé - Carera. Siti palafitticoli preistorici delle Alpi

Le palafitte di Fiavé, assieme alle palafitte di Ledro e ad altri 109 aree archeologiche, fanno parte del sito seriale e transnazionale "Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino” dal 2011 incluso nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. La scoperta dell'esistenza di un abitato preistorico a Fiavé nei pressi del bacino dell'ex lago Carera, progressivamente intorbatosi, avvenne nella metà dell'800 in seguito a lavori di estrazione della torba. nella seconda metà del secolo scorso furono intraprese ricerche sistematiche, che interessarono due zone distinte della torbiera e l'attiguo Dos Gustinaci, con indagini alle quali presero parte Istituti, Musei ed Università italiane ed estere. Gli esiti delle ricerche sono documentati nel vicino Museo delle Palafitte di Fiavé dove sono esposti gli straordinari reperti rinvenuti nel corso degli scavi e dove è visibile un grande plastico con la minuziosa ricostruzione del villaggio "Fiavé 6". Nell'area archeologica delle Palafitte di Fiavé sono visibili i resti dei pali delle costruzioni preistoriche. Il sito si trova all'interno della riserva naturale Carera ed è visitabile liberamente. A pochi passi dall'area archeologica si trova il Parco Archeo Natura: la visita è un affascinante viaggio nel tempo nell’atmosfera del villaggio palafitticolo dell'età del Bronzo lungo un percorso coinvolgente con capanne ricostruite in scala reale, installazioni e pannelli informativi.

Palafitte di Fiavé: resti dei pali in acqua. Foto Tommaso Prugnola-Team Videonaria, Archivio UMSt Soprintendenza beni e attività culturali

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