Tra ospitalità e sviluppo economico

Le prime notizie circa il priorato della Benedicta risalgono all'XI secolo circa, quando si avviò la colonizzazione monastica. Come molti altri monasteri, ben presto divenne (oltre che luogo di culto) tappa di sosta per i numerosi viandanti. Questo passaggio incentivò la costruzione di nuovi insediamenti e, di conseguenza, aumentò la ricchezza di legname, impiegato sia come combustibile, sia come materiale da opera e da naviglio per la flotta genovese.

Una fotografia storica dei ruderi della Benedicta, scattata tra il 1950 e il 1959.

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