Primo Progetto, prospetti e piante

La rigidità dei prospetti non viene percepita come tale grazie al differente passo degli elementi che scandiscono la facciata in verticale e la presenza di logge e terrazzi collocati in modo differente a seconda dei piani e degli alloggi che servono. «Il piano terreno è rivestito in marmo bianco di Lasa, mentre quelli superiori presentano un rivestimento in lastre di litocemento bianco tipo “Fulget”; sono inoltre presenti, integrate nel disegno di facciata, delle fioriere sempre in pietra artificiale.» [BR, p. 85]

«L’edificio illustrato dal progetto del 1955 si presenta come un blocco scanalato, allineato su piazza Crimea e via Bicocca, e che “discretezza” la leggera curva di via Volturno per mezzo di scatti dell’articolazione volumetrica della facciata. Un ampio ingresso pedonale è disposto in posizione quasi centrale rispetto alla facciata su piazza Crimea. »[BR, p. 82]

«Le facciate sono segnate da una accentuata scansione verticale, che mantiene allineate le aperture e all’interno della quale sono inseriti aggetti e rientranze, […] dove non è immediato individuare una vera e propria superficie continua di facciata. » [BR, p. 83]

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Torino, una vetrina

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