Icon of the Category "XX Cent."Teatro Regio Torino

Teatro Regio

Three centuries of music, from 1740 to today.

Information curated by:
Valeria Milazzo, Staff Landscapefor (2015-2022)

Geographic coordinates:
45.0705° 7.688°

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Address:
Piazza Castello, 215 - Torino (TO)

Tags:
#residenze-sabaude, #centro, #recenti, #corso-architettura-i.

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Il Teatro Regio occupa oggi lo spazio dell'Accademia Reale, che ha svolto un importante ruolo di cerniera nella “Zona di comando”, tra la parte istituzionale e quella di servizio (le Cavallerizze e la Zecca) lungo via Verdi. Il complesso si configura attraverso il piano di ampliamento verso il fiume Po su progetto redatto da Amedeo di Castellamonte.

Il disegno di Domenico Oliviero del 1752 mostra la straordinaria potenzialità del Teatro di continuare nell'architettura di scena avvolgendo completamente lo spettatore

Nella notte tra l'8 e il 9 febbraio del 1936 il custode del Teatro - su segnalazione di un passante - si accorse dei bagliori di un incendio che provenivano dall'interno dell'edificio. I Vigili del Fuoco furono allertati immediatamente: i lavori per lo spegnimento continuarono in modo incessante e il rogo fu definitivamente spento attorno alle quattro del mattino. Quel che rimase furono solo fumo e macerie e furono necessari trentasette anni per restituire alla città il suo teatro.

A seguito dell’incendio, nel 1937 viene bandito un concorso per la ricostruzione del teatro, vinta dagli architetti Morbelli e Morozzo. I lavori iniziano il primo agosto del 1939 ma, a seguito della mancata assegnazione di cemento e ferro per via della guerra e di alcune varianti al progetto, il 18 maggio 1940 il cantiere viene bloccato.

Nella foto, struggente per le mises, i cappelli e i cappellini, emerge drammaticamente il contesto devastato, forse dovuto agli scavi per la fondazione, forse alle rovine della guerra.

Nel disegno di Mollino l'impostazione della Platea e del giro di Palchi che regge l'intero progetto

Architettura / Un grande teatro barocco

Nel bellissimo disegno di Benedetto Alfieri, autore del progetto, si evidenzia la razionalità dell'edificio, coperto con grandi e complesse capriate dove alloggiano le macchine di scena.

Architettura / La struttura alfieriana

L'edificio è in muratura portante, con una copertura a capriate composte di quasi 30 metri di luce; la conformazione della sala è ad ovale troncato. La struttura dei palchi è costituita da una struttura lignea a telaio con tamponamenti leggeri, rivestiti di tessuto. Per quanto concerne l’uniformità del suono, Alfieri utilizza una calotta cava per la copertura della sala e una volta rovescia sotto l’impalcato ligneo. Nel corso dell’Ottocento il teatro alfieriano è oggetto di una serie di rip...

La forma sinuosa della pianta è fedelmente riprodotta nei muri perimetrali in mattoni, che si richiamano al Palazzo Carignano. L'ellisse della platea è varimente accompagnato dai ballatoi e dalle scale per i palchi, che movimentano lo spazio del foyer

Nel disegno il confronto tra diverse curve del boccascena, chiave di volta fondamentale dell'intera figurazione curvilinea del progetto.

Da notare nei disegni di Mollino, il lampadario, pensato sin dalla soluzione strutturale del progetto , e la scelta della sezione in un punto che presenta le travi di copertura nella loro massima semplicità

La propensione di Mollino per i volumi pieni e le linee curve è evidente sin dall'ingresso in Teatro. Dalle scale ai banconi, dai piccoli dettagli come i pomelli delle porte ai due bar curvilinei disposti in modo perfettamente simmetrico. L'ingresso principale è composto da una serie di dodici doppie porte in cristallo separate da setti in granito. In questo modo il pubblico defluisce velocemente all'interno e, cosa più importante per Mollino, lo fa senza distinzione di classe sociale.

La pianta del Teatro è simile per forma alla cassa acustica di un violoncello. La platea ricorda un'ostrica semiaperta. La sala contiene 1400 poltrone e un ordine di 30 palchi che possono ospitare fino a 200 persone.

La struttura esterna del Teatro è caratterizzata dall'uso di forme sinuose (di chiara impronta barocca) e materiali che bene si integrano con gli edifici circostanti: laterizio, cemento bugnato e pietra. Inoltre, due grandi vetrate alleggeriscono i “fianchi” perimetrali, dando la possibilità di godere dai foyer della vista della facciata dell'Archivio di Stato (situata nell'odierna Piazzetta Mollino) e creando un suggestivo scambio di vedute tra interno ed esterno.

Nella foto, il saluto del pubblico alla tribuna presidenziale, volgendo le spalle alla scena.

La cancellata bronzea, opera di Umberto Mastroianni, è dal 1994 l'ingresso da Piazza Castello al Teatro.

Particolari / Un foyer memorabile

Il gigantesco spazio pluripiano che sviluppa tutto il sistema distributivo e la parte funzionale e organizzativa del Teatro è una parte importante del progetto di Mollino

In altom all'interno, una "nuvola" di luce sorprendente, realizzata con 1750 sottilissimi tubi in alluminio con punto luce alla estremità e 1900 steli in perspex riflettente.

Nell'incisione di Francesco Gonin, del 1839, una giostra cavalleresca per il Principe eredtario russo.

In "Hannah e le sue sorelle", film del 1986 di Woody Allen, una coppia di protagonisti si reca al Metropolitan Opera di New York, dove l'uomo ha un palco privato. Insieme assistono a Manon Lescaut, compiaciuti di fronte alla magistrale esecuzione dell'opera di Giacomo Puccini. In realtà gli attori non hanno girato la sequenza a New York, bensì al Teatro Regio, probabilmente scelto da Woody Allen poiché proprio nel teatro torinese, il 1° febbraio 1893, si tenne la prima mondiale dell'opera.

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