Museo Nazionale della Montagna
Il Museo Nazionale della montagna, sorge sul colle del Monte dei Cappuccini. Ha una visuale panoramica nella quale si possono ammirare una buona parte delle Alpi e la città sottostante.
Informazioni a cura di:
Antonella Carcano, Eduard Cojocariu, Matteo Vaglini, Istituto Avogadro (2018-2025)
Coordinate geografiche:
45.0592° 7.6973°
Indirizzo:
piazzale monte dei cappuccini 7
Alcune immagini che ci mostrano come appare il museo all'esterno al giorno d'oggi.
Nel 1874 il consiglio comunale acconsentì a sistemare sul Monte dei Cappuccini una Vedetta Alpina e un osservatorio, consistente in un semplice padiglione dotato di un cannocchiale mobile.
Il 26 giugno 1888 si completò e inaugurò il primo salone, che in seguitò ospitò le collezioni scientifiche. Il complesso oltre alla vedetta cominciò cosi ad ospitare il museo alpino.
L'area incontri è composta dalla Sala degli Stemmi, dalle Sale Incontri e dal Ristorante-bar. La Sala degli Stemmi è una sala affrescata nel 1891 ed è una sede staccata del museo. Le Sale Incontri invece, ospitano ogni sera incontri dei soci del Club Alpino torinese
Nel museo è presente un'area dedicata alla presentazione di materiale cinematografico riguardante la montagna e gli ambienti montani.
Le mostre realizzate in sede del Museo Nazionale della Montagna diventano spesso itineranti in Italia e all'estero. Vengono inoltre promosse conferenze, rassegne di film, produzioni video-cinematografiche, iniziative di valorizzazione della montagna e delle sue espressioni culturale
foto della spedizione e imbarcazione usata durante la spedizione
Il forte di Exilles è un importante struttura militare situata nella Valle di Susa, è cogestita dalla Regione Piemonte e Dal Museo attraverso un programma di valorizzazione dell'edificio con l'inserimento di aree museali.
Questo kit medico è appartenuto a Quintino Sella il quale oltre ad esser stato ministro delle finanze del nuovo stato italiano era anche un noto appassionato di alpinismo.
Tenda usata da Reinhold Messner durante la scalata del K2 senza l'ausilio di bombole d'ossigeno. Sulla tenda è riportata la firma dello scalatore insieme ad una piccola dedica.
Qui affianco una foto della fiaccola olimpica utilizzata nel 2006 all'inaugurazione delle olimpiadi. Il museo è inoltre stato incaricato di custodire tutto il materiale risalente all'evento tra i quali citiamo gli ostacoli dello slalom, le tute degli atleti e alcune medaglie.